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Con Pavesi (atleta di
grande valore del Rugby Parma e plurinazionale), Il Viadana conquistò
nella stagione 1980/81 la prima storica promozione in serie B.
Presidente della società era Coppi Fiorenzo, sponsor la Mondialpan.
In quell'anno (l'81), la gioia per il successo ottenuto venne
troncata dalla scomparsa prematura del capitano Zaffanella che perì
in un incidente stradale il 25 aprile. Quello fu anche l'anno in cui
nel Rugby Viadana giocò per la prima volta uno straniero: il
neozelandese Bruce Webb che lasciò il posto, la stagione seguente al
gallese May Leighton.
Il Viadana riuscì a conservare un posto in serie B in una stagione
che segnò l'addio ai colori gialloneri del tecnico Pavesi. Al suo
posto arrivò un certo Franco Bernini che iniziò la propria
collaborazione con Viadana in serie B, ma dovette poi accettare
il verdetto del campionato 83/84 che condannò Viadana alla
retrocessione in C.
Fu un episodio, dato che i gialloneri riuscirono grazie anche ad un
nuovo sponsor: La Svad, ed ad un nuovo assetto societario (nuovo
presidente fu Paolo Benazzi) a riconquistare la serie B in una annata
memorabile costellata da 14 vittorie ed una sola sconfitta.
Seguirono anni di vittorie e sconfitte in serie B ed il movimento in
evidente crescita doveva fare i conti con i costi sempre più
pesanti di un campionato di livello nazionale. Senza sponsor per
quattro stagioni, il Viadana riuscì con enormi sacrifici e grazie ad
oculate campagne acquisti che consentirono di valorizzare il vivaio ed
integrarlo con atleti stranieri
di grande spessore come, ad esempio Mark Finlay, primo All Blaks a
vestire la maglia giallonera . Si arrivò così alla fatidica stagione
86/87 cioè l'anno della prima promozione in A2, conquistata dopo un
duro campionato che culminò con la vittoria all'ultima giornata
contro Colleferro, battuto di misura al vecchio stadio "Bottari"
per 15 a 13. Capitano dei gialloneri era Fabrizio Nolli, tutt'ora
bandiera del rugby viadanese, mentre Bernini assaporò per la seconda
volta la gioia di una promozione.
Sull'onda dell'entusiasmo arriva uno sponsor di spessore: La Cassa
di Risparmio di Reggio Emilia, necessario per affrontare una avventura
che colloca il Rugby Viadana fra le prime ventiquattro squadre a
livello nazionale.
Finlay accetta di rimanere un altro anno a Viadana
e, ad affiancarlo come secondo straniero approda in riva al Po
nientemeno che un superman del rugby mondiale: il tongano Emosi Tangi
Tangi Koloto. Assieme a Finlay formerà una delle coppie più forti
del campionato, destinata a lasciare un segno indelebile nella storia
del rugby viadanese e nel cuore di coloro che hanno avuto la fortuna e
l'onore di giocarci assieme.
La prima stagione in A2 si concluse con uno straordinario sesto posto
e con la doppia sfida di play off con il Fracasso San Dona, compagine
di A1. Proprio quell'anno un altro lutto colpì i colori gialloneri:
la morte di Dante Bacchi, gigante della mischia, avvenuta dopo lunghi
mesi di coma in seguito ad incidente stradale. Paradossalmente tutti i
momenti di gioia per le vittorie del rugby viadanese, sembravano legarsi a
tragedie
inspiegabili.
Una sorta di contrappasso che ebbe come effetto quello di rendere
sempre più compatta la squadra e l'ambiente che la circondava. Il
rugby a Viadana era ormai diventato lo sport più popolare ed amato e
la sua fama aveva oltrepassato i confini della provincia.
Il secondo anno di A2 fu quello della retrocessione; a nulla valsero
gli apporti dei nuovi stanieri Mark Benton e Bret Harvey dalla Nuova
Zelanda, Viadana restava pur sempre un Club di provincia e c'era
bisogno ancora di noviziato per essere accolti in pianta stabile
nel gota del rugby italiano.
Ad allenare la squadra nel campionato di B stagione 89/90 venne
richiamato Paolo Pavesi. La sua fu una esperienza breve, solo un anno,
nel frattempo la società, sotto la nuova presidenza di Fabrizio Nolli
si attivò per un progetto a breve termine che riportasse i
gialloneri di nuovo in serie A.
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