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LA STORIA: DAL 1970 AL 1979



"Un nuovo sport alla ribalta della nostra provincia" così titolava la Gazzetta di Mantova del 9 ottobre 1970, annunciando la nascita della sezione Rugby all'interno della Polisportiva Vitellianense Cebogas. A quella data, la squadra di rugby viadanese aveva sostenuto un solo incontro con la formazione giovanile del Rugby Parma uscendo sconfitta per 19 a 9, Vale la pena di ricordare la formazione composta da: Casali, Benazzi, Barosi, De Carli, Petazzini, Sacchi, Aroldi, Gozzi, Bedulli, Farina, Piccoli, Sforza, Rosa, Panicalli, Coppi. Fra i dirigenti ed accompagnatori troviamo il Rag. Taragnani ed il Dott. Besana.
La squadra nacque grazie all'iniziativa di alcuni giocatori che avevano maturato la loro prima esperienza rugbistica nel Rugby Parma, città che frequentavano per motivi di studio. Dopo qualche riunione al "Cave Underground" noto circolo culturale del tempo, coinvolsero il Sign. Cesare Bortolotti, mecenate dello sport alternativo, i giocatori Farina Aroldi, Bedulli e Lotti, gli unici ad aver gia praticato rugby, raccolsero attorno a loro tutti gli amici che avevano e fondarono il Rugby Viadana.

Rugby Viadana 1979-80 Oggi appare sorprendente come sia stato possibile che un gruppo di ragazzi giovanissimi abbia potuto assumersi una così grande responsabilità e, con quanta serietà, passione e spirito di sacrificio si sia adoprato per realizzare questo sogno. Erano gli anni della contestazione giovanile e a quella generazione non mancava certamente l'impegno e la voglia di fare con quella perseveranza disinteressata che oggi è così raro vedere.
L'amministrazione comunale affittò un appezzamento di terreno adiacente il campo sportivo comunale di via Al Ponte che venne adibito a campo da gioco.
I colori sociali erano e sono rimasti quelli della Polisportiva Cebogas: giallo e nero. La responsabilità tecnica fu assunta dai fondatori della squadra che erano anche i più esperti, Aroldi e Farina.
Il Cebogas Viadana fu iscritto alla serie D che era la categoria più bassa e la quarta d'importanza a livello nazionale. L'esordio ufficiale avvenne a Firenze contro l'ITI e si concluse con una secca sconfitta, ma alla fine del campionato il Viadana vinse cinque delle dodici gare disputate piazzandosi onorevolmente a centro classifica. Ormai erano state gettate le basi di un fenomeno che avrebbe coinvolto ed appassionato un numero sempre maggiore di sportivi viadanesi.

Le stagioni sportive che seguirono furono caratterizzate da una progressiva crescita del movimento rugbistico, ed il Viadana riuscì a conquistare il passaggio di categoria già dalla stagione 71/72 grazie ad un campionato giocato con grande forza di volontà che regalò il primo posto in classifica e la serie C. I campionati successivi furono di transizione e segnarono l'inevitabile crisi di crescita di un movimento che comunque si stava espandendo. Iniziarono le prime movimentazioni di giocatori e soprattutto si dotò la squadra di un allenatore di spessore: il parmense Marcello Bersellini che divise il proprio impegno con quello di giocatore in serie A con il Rugby Parma. Bersellini allenò a Viadana per cinque anni, senza ottenere passaggi di categoria, ma gettando le basi per un consolidamento della squadra del Rugby Viadana. In quegli anni emersero alcuni atleti che sarebbero stati protagonisti dei futuri successi dei gialloneri, tra questi va citato Luigi Zaffanella che diventerà il primo capitano storico della palla ovale viadanese.

Dalla stagione 77/78 cambia la direzione della squadra, che sarà affidata a Paolo Pavesi, altra figura emblematica del rugby viadanese che lascierà il segno su tutto il movimento.


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